venerdì 17 febbraio 2017

Tracce d'ispirazione, la mano dei bambini

Lavorando da tanti anni con bambini e bambine dai 0 ai 6 anni, l'osservazione dei loro segni e della loro gestualità è ormai un piacere quotidiano e consolidato. I segni dei bambini anche molto piccoli sono sempre pieni di un grande potere empatico. Osservare e rielaborare credo siano i due principali elementi base per qualunque fonte di ispirazione.
Osservare e rielaborare i segni e le tracce lasciate dai bambini sicuramente influenza e coinvolge il mio lavoro pittorico.

"Il mare", lavoro di gruppo di bambini dai 30 ai 36 mesi
acrilico su plastica, pennarello indelebile

"Composizione blu",  50 x 70 cm, 2015
Acrilico su tela, inchiostro, pastello



Non si può disegnare e dipingere come bambini, le nostre esperienze e vissuti da adulti ci portano a mediare il mondo in modo differente, ma il piacere del raccontarsi attraverso forme e segni quello lo possiamo condividere con loro. Una linea può essere la mamma, il papà, il gioco.... per noi adulti un momento di benessere, un bisogno di pace, un senso di angoscia.... Il nostro mondo è il mondo adulto, ma possiamo ancora permetterci di guardarlo con gli occhi magici, incantati, curiosi e scrutatori dei bambini.



"I sassi", lavoro di gruppo di bambini dai 30 ai 36 mesi
acrilico su plastica, pennarello indelebile

"Dicembre" piccolo formato, 2015
acrilico e inchiostro su carta

lunedì 13 febbraio 2017

Linea e linee

La linea come struttura. La linea che nasce dal nostro movimento più o meno intenzionale e disegna lo spazio, lo suddivide, definisce il dentro e il fuori, il qui e il lì.
Giocare con la linea e le sue variazioni: grossa, sottile, ondulata, intrecciata, tracciata con materiali diversi.

Farla diventare lo scheletro della nostra opera.
La linea permette di aggrapparsi a lei, i colori a volte l'abbracciano, l'intrecciano o si accomodano nelle sue evoluzioni. Altre la coprono, ma la struttura sottostante si percepisce ed anche in maniera invisibile sostiene il tutto.










linee tra i colori

lunedì 6 febbraio 2017

Vedere il mondo...


Vedere un mondo in un granello di sabbia e un paradiso in un fiore selvatico, tenere l'infinito nel palmo della mano e l'eternità in un'ora. William Blake

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/vita/frase-1263>
E poi un cara amica ti ricorda... Ti ricorda tutti gli anni che non volevi far vedere niente, eri insicura e i colori vivevano solo dentro di te e non emergevano. Quindi ti manda una foto di un tuo quadro di anni fa che lei conserva ed espone.
Allora capisci sempre di più che gli anni non contano che i giudizi non servono che se vuoi DEVI ... Devi far emergere quello che è in te. Il libri letti, gli scarabocchi, l'arte vista in giro per il mondo. Tutto torna e tutto si muove come una spirale con forza centripeta o centrifuga a seconda dei momenti, ma la tua IDEA c'è, la tua idea di realizzazione creativa . Ora il web facilita e amplifica e quello che una volta era un diario intimo diventa una voce sussurrata a molti.

Vedere il mondo...
acrilico su tela 50x70cm



giovedì 2 febbraio 2017

Pittura Istintiva?

Pittura Istintiva ... cosa vuol dire?
Di fatto niente è una dicitura come tante altre... ma è un modo per sottolineare un approccio ad un foglio o ad una tela, non vincolato a dogmi o regole artistiche accademiche. 
Siamo liberi di giocare con colori e segni.
Ci rappresentiamo senza pregiudizi. Unica regola:
CERCARE UN'ARMONIA INTERIORE.
Quale colore sentiamo? Cosa ci fa stare bene in quel momento? Un gesto lento o veloce ... Un colore forte o tenue? Perché fermarci di fronte al non sono capace. Muovere le proprie mani, usare i polpastrelli è riappropriarci di una nostra fisicità e sensibilità spesso dimenticata. Sulla superficie rimane la nostra impronta. La traccia indelebile del nostro passaggio. Noi esistiamo.



Pittura istintiva, le dita come strumenti